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Sapete che pesci mangiate?

Sapete che pesci mangiate?

Sugli scaffali di supermercati e nei mercati di pesce possiamo trovare tutti i possibili pesci, provenienti da tutto il mondo. Siamo bombardati ogni giorno da tutti i lati, che pesci sono salutari e che dovremmo mangiarli almeno due volte a settimana, perché contengono sani grassi Omega-3. Ma i pesci sono davvero così salutari come lo dicono?

È vero che pesci sono salutari e che contengono proteine facilmente digeribili, vitamine, minerali, e acidi grassi Omega-3. Tuttavia, dobbiamo renderci conto che non tutto è così semplice.
 
In media, la gente non mangia abbastanza pesce. È per via di offerta scarsa, prezzo, oppure scarsa conoscenza dei benefici del consumo di carne del pesce? Forse il motivo sia il timore, che a causa dell’inquinamento dei mari, il consumo del cibo dal mare non sarebbe più sano?
 
L’inquinamento del mare
 
È proprio l’inquinamento del mare che rappresenta il problema principale mangiando pesce, allora volevamo esplorarlo più in dettaglio. Pesce, oltre a nutrienti essenziali, contiene anche sostanze che sono altamente tossici e possono arrecare danni alla salute umana.  Perché vivono in un ambiente naturale, che possa essere contaminato, il pesce possa contenere metalli pesanti. Il contenuto di tali nel pesce dipende dalla specie di pesce, la sua taglia, età, peso e in primo luogo, dalla posizione geografica del pescato. L’accumulo dei metalli pesanti avviene nei pesci che occupano i gradini più alti della piramide alimentare, che si alimentano con pesci di dimensioni più grandi (es. tonno, squalo). Le più tossine si trovano nei pesci, che contengono tanta massa grassa. Appartengono a questo gruppo i pesci più grandi con più massa grassa, pertanto nel consumo di tale pesce si consiglia di rimuovere la pelle e il grasso visibile.


 
L’etichettatura dei prodotti della pesca
 
Il regolamento prevede sui prodotti della pesca l’uso di un’etichetta riportante le seguenti informazioni: la denominazione commerciale della specie (es. branzino, salmone, scorfano rosso), il metodo di produzione (cattura in mare o nelle acque interne o allevamento) e la zona di cattura (con il pesce allevato va indicato il nome del Paese, dove ha avuto luogo la fase finale di sviluppo del pesce).

Pesca e l'area radioattiva

Per il pesce selvaggio deve essere indicata la zona di cattura, mentre per il pesce d’allevamento, deve essere indicato il Paese. La zona di cattura è contrassegnata secondo la classificazione internazionale (FAO + il numero corrispondente).
Come già indicato, la qualità del pesce dipende dalla zona geografica di cattura. Qui tocchiamo il problema della pesca nelle zone che sono radioattive. Ben quattro anni sono già passati dal disastro nucleare in Giappone, Fukushima e molti avete già dimenticato che il disastro è avvenuto, ma credeteci, che sentiamo le conseguenze ancora oggi. La contaminazione radioattiva da Fukushima ha un impatto incredibile sull’oceano. Oltre 300 tonnellate di acqua inquinata sono versate nel mare ogni giorno, diffondendola attraverso l'Oceano Pacifico fino al nord e la costa occidentale dell'America.  In particolare i pesci locali nella zona di Fukushima mostrano alti livelli di radiazione, quindi, il governo giapponese ha vietato la caccia per scopi alimentari.
 
Se guardate a una scatoletta di tonno oppure sulla confezione di salmone, vedrete informazioni, che vi spiegheranno dove il pesce è stato catturato. Si tratta di un’informazione molto importante in quanto determina se il pesce è stato catturato nella zona di radiazione. Ricordate che i pesci che sono stati catturati nelle zone FAO 61, 67, 71, 77 e 87, sono zone radioattive e sono contrassegnate con il colore rosso!


 
Zona FAO n. 21 = Atlantico nord-occidentale
Zona FAO n. 27 = Atlantico nord-orientale
Zona FAO n. 27.III.d = Mar Baltico
Zona FAO n. 31 = Atlantico centro-occidentale
Zona FAO n. 34 = Atlantico centro-orientale
Zona FAO n. 41 = Atlantico sud-occidentale
Zona FAO n. 47 = Atlantico sud-orientale
Zone FAO n. 37.1, 37,2 e 37,3 = Mar Mediterraneo
Zona FAO n. 37,4 = Mar Nero
Zone FAO n. 51 e 57 = Oceano Indiano
Zone FAO n. 61, 67, 71, 77, 81 e 87 = Oceano Pacifico
Zone FAO 48, 58, 88 = Antartico
 
Dopo aver letto tutto questo, probabilmente vi state chiedendo, ma sarebbe ancora sicuro mangiare pesce? Dato che la qualità di pesce sia discutibile e che con suo consumo l’uomo raramente ottenga una quantità sufficiente di sani grassi Omega-3, anche i medici consigliano e le ricerche ne confermano, che è necessaria un’assunzione supplementare di Omega-3 nella forma d’integratori alimentari.



Origine:
http://www.davidsuzuki.org/blogs/science-matters/2013/10/despite-fukushima-scientists-say-eating-west-coast-fish-is-safe
http://veskajjes.si/index.php?option=com_content&view=article&id=1129:morske-ribe-v-prehrani&catid=35:zdravo-prehranjevanje&Itemid=25
http://radioactivechat.blogspot.com/2013/10/Food-Label-Will-Tell-You-If-You-Are-Eating-Fuku-Radiation-FAO-Major-Fishing-Areas.html

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